Casalalta

Casalalta

Secondo alcuni storici locali il nome di Casalalta deriva dall’antico culto del dio Alteo, figlio di Ercole ma appare più probabile che il nome derivi dalla traduzione del toponimo latino Domula o Domus Alta con cui i notai usavano chiamare il luogo, ancora nel Seicento, per la collocazione geografica dell’insediamento sulla sommità del poggio.

L’insediamento già esisteva in epoca romana come testimoniato dall’altissimo numero di reperti archeologici (monete, tombe e vasellame) rinvenuti a seguito di scavi effettuati fin dal 1703 dall’ Andrea Giovannelli.

Il castello ebbe origine probabilmente durante il secolo XII a seguito dell’insediarsi di gente costretta ad abbandonare i luoghi di fondovalle esposti alle scorrerie di eserciti contrapposti e all’impaludamento, per un luogo più sicuro, salubre e difendibile. L’insediamento di Casalalta divenne il castello più densamente popolato del plebato di Santa Maria di Valle Mortella ed a arrivò contare nel 1290 ben 87 fuochi o famiglie (oltre quattrocento persone).

Nel catasto del 1749 si trovano inscritte 52 famiglie, mentre nel 1809, al tempo della riforma napoleonica, gli abitanti scendono a 188, segnando così un lento ma inesorabile spopolamento fino ad oggi.

La conformazione di castello di poggio è ancora oggi individuabile nei tratti murari residui su cui si innestano i bastioni quadrangolari; ben visibile appare l’antico torrione semicircolare, su cui oggi svetta il campanile, ultimo residuo del cassero eretto nell’epoca in cui la storia del territorio di Collazzone si incrocia con quella della potente famiglia Baglioni di Perugia (XV-XVII secolo). Il cassero era posto a controllo e difesa della porta principale di accesso al castello, di cui oggi non rimane alcuna traccia.

Percorrendo la strada in discesa antistante la chiesa della Madonna del Rosario e proseguendo a sinistra rasentando l’abitato, si possono osservare i tratti murari del castello, fino a giungere alla porta medioevale presente sul versante ovest. In alternativa si può accedere direttamente alla piazza belvedere del paese percorrendo la strada in salita.

Chiesa Madonna del Rosario

Collocata all’ingresso del paese, è stata fatta edificare e custodita nel tempo dalla Confraternita del Santo Rosario. A partire dagli anni ’70 del secolo scorso, la chiesa fu progressivamente abbandonata, depredata degli arredi e successivamente interessata da ingenti crolli della copertura con conseguente grave compromissione dello stato conservativo delle stesse strutture murarie. Solo recentemente, grazie all’attivazione della Soprintendenza ed al contributo del MiC, è stata ripristinata la copertura e resa di nuovo fruibile per varie iniziative di carattere culturale essendo preclusa alle celebrazioni.

Testi realizzati in collaborazione con l’Associazione “Casalalta nel cuore” ed il supporto dell’Arch. Valeriana Mazzasette.;                                    

Bibliografia: G.Comez e F.Orsini; Collazzone – Venticinque secoli di storia – a cura del Comune di Collazzone-1997.

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